venerdì 30 novembre 2007

La chiesa


giovedì 29 novembre 2007

La festa del Pallavicino

Ogni anno a metà marzo sì svolge a Cortemaggiore la Fiera di San Giuseppe a tema agricolo. Per la via centrale del paese vengono esposti macchinari ed attrezzature mentre una rassegna gastronomica invita i palati con prodotti piacentini e curiosità gastronomiche.
Voluta da Gian Lodovico Pallavicino, questa sagra è viva nella storia del paese dal 1480 e si conferma come una delle più antiche fiere italiane.

martedì 27 novembre 2007

Devozione


lunedì 26 novembre 2007

Le grazie di Santa Maria di Campagna

La basilica di Santa Maria di Campagna è il fiore all'occhiello dello stile rinascimentale. Fù innalzata sotto la direzione dell'architetto Alessio Tramello tra il 1522 ed il 1528, in un'area sulla quale nel 1095 Papa Urbano II bandì la Prima Crociata.
All'interno dell'edificio vi sono custoditi dipinti di elevato valore ad opera del Pordenone, del Procaccini, di Bernardino Gatti e di un esponente della scuola del Guercino, ossia Francesco Mochi.
Storicamente è stata molto frequentata dai pellegrini diretti a Gerusalemme in quanto ospita una Madonna ligneaa policroma detta "della Campagnola" venerata per i poteri miracolosi e le grazie concesse.

domenica 25 novembre 2007

Balconcino


sabato 24 novembre 2007

L'oglio di sasso

Uscendo a Ràllio, nei pressi della strada che conduce a Travo, esiste un campo inizialmente chiamato Camporè appartenente alla chiesa già dal 1700. Successivamente venne chiamato "Oglio di Sasso" per la realizzazione di un pozzo estrattivo di quello che a quei tempi, serviva per l'illuminazione e la fabbricazione di bombe. L'Oglio di Sasso o petrolio di Montechiaro era una sostanza chiara già quasi raffinata e fù estratto sino alla fine della seconda guerra mondiale.

Pietra...


giovedì 22 novembre 2007

Placentia o πλακή

Sulla origine del nome Piacenza, oltre alla convenzionale e più accreditata teoria che lo attribuisce alla derivazione di Placentia esiste una seconda e minore corrente di pensiero che sostiene derivi dal greco πλακή, ovvero "dentro la pianura".

mercoledì 21 novembre 2007

Palazzo Costa


lunedì 19 novembre 2007

La storia di un nome

Quello che oggi si chiama Castelvetro Piacentino troverebbe in realtà il suo nome più adatto in Castrum Vetus. Questa denominazione fù la prima ad identificare il borgo, di cui si trae la prima notizia di esistenza da una pergamena cremonese datata 15 ottobre 1055. La forma latina volgarizzata tramutò Castrum Vetus in Castellum Vetus che a sua volta abbreviato risultò Castelvetus. L'italianizzazione in seguito apportata a quest'ultima dicitura mutò definitivamente nel nome attuale.

domenica 18 novembre 2007

Strada del centro


sabato 17 novembre 2007

I monti della fine

Le cime dei monti Moria e Rovinasso che cullano il municipium romano di Veleia, traggono i nomi da eventi franosi che avrebbero causato il declino della città. Pare infatti inizialmente che le due sommità fossero una sola che a causa delle emergenze geologiche caratterizzanti questa zona appenninica si sdoppiò provocando una grande catastrofe.

giovedì 15 novembre 2007

Interno del castello di Cagnano


mercoledì 14 novembre 2007

L'oratorio, il cavaliere dal cavallo bianco e l'ospitale

Tra il XII e XV secolo esisteva un oratorio dedicato a San Giacomo posto sul crinale tra l'Aveto e il Nure. La sua esistenza è stata da sempre tramandata di generazione in generazione dalle genti degli abitati che più a valle vi si recavano in preghiera. Nei ricordi vi era anche la figura del parroco, il quale arrivando da Casaldonato non iniziava funzione se non vi era anche la presenza di un cavaliere abitante nella Valdaveto (del quale non si conosce ancora il nome) che giungeva a cavallo di un destriero bianco.
La conferma dell'esistenza di questo tanto parlato oratorio è stata ufficializzata da Pier Luigi Carini, storico locale che ha portato a termine l'obiettivo avvalendosi degli estimi Farnesiani del 1576 nell'archivio di Stato di Piacenza. Purtroppo non tutto è stato chiarito: rimane il mistero dell'esistenza di un ospitale che probabilmente sorgeva su un area (detta Pian de l'Ospedà) vicina all'edificio di culto molto frequentato da mercanti e pellegrini, in quanto si trovava lungo uno dei percorsi per Santiago de Compostela.

martedì 13 novembre 2007

Angeli

lunedì 12 novembre 2007

Le fornaci di un successo

Nella seconda metà del XIX secolo per opera di Giuseppe Rossi e di suo figlio Emilio di Villò (frazione di Vigolzone) venne costruita a Ponte dell'Olio una fornace "a fiamma lunga", di produzione calce in zolle di tipo industriale. L'aumento di richiesta di calce indusse alla realizzazione di una seconda fornace con la quale nacque un processo produttivo di livello industriale. Guidata agli inizi del '900 da Emilio Rossi, nella seconda guerra mondiale l'azienda che si chiamava Società Calce Val Nure di Giovanni Rossi e Soci mutò il nome nella conosciuta Cementirossi.

domenica 11 novembre 2007

Interno della Rocca Viscontea


Cani e prosciutti

Un riadattamento popolare di una celebra fiaba vede protagonisti due cani, uno piacentino ed uno parmense, seduti sul confine delle rispettive province l'uno dinnanzi all'altro.
Quello parmense porta con se tra i denti un buonissimo e rinomato prosciutto, prodotto gastronomico proveniente dalle sue terre, mentre il piacentino è a bocca secca. Il primo si fà spavaldo e forte delle sue ricchezze ma il secondo gli sollevò una forte critica sulle capacità di forza del suo abbaiare. Il parmense sentitosi affrontato spalancò subito le fauci per intonare un fortissimo e spaventoso verso facendo cadere il prosciutto per terra: capito l'imbroglio era troppo tardi, il cane piacentino era già fuggito con il bello e buono pezzo di prosciutto.

sabato 10 novembre 2007

Acqua


venerdì 9 novembre 2007

Giovanni Battista Scalabrini

Tratta da Wikipedia, la biografia dell'ex vescovo di Piacenza fondatore della Congregazione dei Missionari di San Carlo Borromeo (o "scalabriniani").

Giovanni Battista Scalabrini (Fino Mornasco a Como, 8 luglio 1839 – Piacenza, 1 giugno 1905), Beato della Chiesa Cattolica, Vescovo di Piacenza, fondatore della Congregazione dei Missionari di San Carlo Borromeo– Scalabriniani).
Fu ordinato sacerdote il 30 maggio 1863; insegnò in seminario fino al 1870 quando fu ordinato parroco nella parrocchia San Bartolomeo di Como. Il papa Pio IX lo ordinò quindi vescovo di Piacenza il 30 gennaio 1876. Nel 1887 fonda la Congregazione dei Missionari di San Carlo Borromeo, meglio noti come Scalabriniani, per la cura degli emigrati italiani e nel 1895 fonda le Missionarie di San Carlo. Nel 1901 viaggiò presso gli emigranti degli Stati Uniti d'America e nel 1904 andò in visita pastorale presso le comunità italiane del Brasile. È stato dichiarato beato il 9 novembre 1997.

mercoledì 7 novembre 2007

Passaggio a San Pietro in Cerro


martedì 6 novembre 2007

San Gerardo, il santo del popolo

Gerardo nacque a Piacenza in una famiglia di nobili origini. Accogliendo l'invito del Papa partì per con i crociati per la Terrasanta ma giunto a Potenza iniziò a dedicarsi all'apostolato, raccogliendo immensa stima e fiducia da parte della gente tanto che alla morte del vescovo fu scelto dal clero e dal popolo come suo successore, reggendo la chiesa di Potenza per otto anni.
Ad un solo anno dalla sua morte avvenuta il 30 ottobre 1119, Papa Callisto II lo proclamò santo a furor di popolo.

lunedì 5 novembre 2007

Villa Scotti


sabato 3 novembre 2007

Passaggio a Besenzone

La località di Besenzone, dalle origini preistoriche, divenne nota nel medioevo come "Aucia" (ovvero luogo paludoso). Fù poi grazie alle bonifiche dei Pallavicino che l'agricoltura riprese il controllo del territorio il cui nome è relazionato al figlio di Mesenzio, antico re toscano che quì edificò un castello del quale oggi non rimane più traccia.

venerdì 2 novembre 2007

Autunno ad Agazzano


giovedì 1 novembre 2007

Il Pittore del Po

Nel 1907 nacque a Monticelli d'Ongina Giacomo Malfanti detto "Pace". Abile pittore, quasi illustratore, che tende al caricaturiale con gusto, iniziò gli studi nel 1918 ma è costretto ad interromperli per la morte del padre. Non si perse d'animo, nonostante le sue speranze caddero a picco, si mise a decorare su commissione lasciando la sua passione ai giorni festivi. Dopo tanti anni finalmente il 2 ottobre 1952 partecipò ad una mostra collettiva d'arte dove vinse il primo premio con Inverno Gramo. Questo successo fù per lui un trampolino di lancio, una forte spinta che dall'anno successivo lo portò a partecipare a diversi concorsi locali e nazionali con ottimi risultati ed in "compagnia" di rinomati artisti come Armodio. Sì spense il 18 maggio 1998, nella sua casa in Monticelli d'Ongina. Per nulla togliere o aggiungere alla sua tecnica ed alle sue opere, vi invito ad entrare nel sito in suo tributo http://gmalfanti.altervista.org/, dove potrete ammirarle, dove l'immaginazione esploderà nelle vostre menti.